L’implantologia dentale fa male?
L’intervento si esegue in anestesia locale e il dolore durante la procedura è ben controllato. Nelle ore successive è normale un po’ di gonfiore o fastidio, gestibile con i comuni antidolorifici. Per i pazienti più ansiosi propongo tecniche di sedazione cosciente che riducono significativamente la percezione dell’intervento.
Quanto tempo serve per completare un impianto dentale?
Dipende dalla tecnica scelta. Con il carico differito, il percorso completo richiede generalmente 3-6 mesi, il tempo necessario per l’osteointegrazione. Con il carico immediato, quando le condizioni cliniche lo permettono, puoi avere una protesi provvisoria già lo stesso giorno dell’intervento, mentre la protesi definitiva segue dopo la guarigione completa.
Posso fare l’implantologia se ho poco osso?
Sì, nella maggior parte dei casi. Quando la quantità di osso disponibile non è sufficiente, si può ricorrere a tecniche di rigenerazione ossea preliminari, che aumentano il volume osseo disponibile prima di procedere con l’inserimento dell’impianto. La valutazione con TAC 3D durante la prima visita permette di stabilire con precisione se è necessario questo passaggio.
Quanto dura un impianto dentale nel tempo?
Con un’igiene orale adeguata e controlli periodici regolari, un impianto può durare decenni, in molti casi per tutta la vita. Fattori come il fumo o patologie sistemiche non controllate possono comprometterne la durata nel tempo, mentre un mantenimento corretto ne massimizza la longevità.
Ho paura del dentista, posso comunque fare un impianto?
Sì. Nel mio studio applico un protocollo specifico per i pazienti ansiosi, che prevede comunicazione chiara su ogni fase del trattamento e, quando necessario, tecniche di sedazione cosciente. La paura del dentista è una delle ragioni più comuni per cui i pazienti rimandano le cure: affrontarla con il giusto supporto è possibile.